Graziano Origa – Angelo
Alla mostra del fotografo Gianpaolo Barbieri mi hanno presentato un modellino fresco e con gli occhi luminosi. Gli ho detto: “Oh, piacere, ti sei fatto male quando sei caduto dal paradiso!?”
Alla mostra del fotografo Gianpaolo Barbieri mi hanno presentato un modellino fresco e con gli occhi luminosi. Gli ho detto: “Oh, piacere, ti sei fatto male quando sei caduto dal paradiso!?”
Abbiamo bisogno di credere che esistano, ci proteggono, luce nel buio… o come un bagliore di sole nella nebbia della vita.
Mi capita spesso di guardare il cielo e pensare, chissà se tu da lassù mi stai guardando, chissà se vedi tutti i miei errori, i miei dolori, le mie gioie, chissà se soffri assieme a me. Una cosa è certa: nella mia illusione so che tu sei il mio angelo, la tua presenza, anche se non carnale, è viva dentro me e questo mi fa andare avanti nei miei mille perché di questa vita assurda e meschina.
Lungo il nostro sentiero si incontrano angeli di cui non conoscevamo l’esistenza, ma che allo stesso tempo abbiamo sempre cercato, senza mai incontrarli. Adesso che li ho trovati non li lascerò più. Siete i miei angeli e saremo uniti per sempre.
Nei sogni siamo angeli in cerca di emozioni.
Un Angelo può illuminare il pensiero e la mente dell’uomo rafforzando il potere della visione e mettendo alla sua portata un po’ della verità che l’Angelo stesso contempla.
In Milano vado sempre da un barbiere vicino al Pirellone. E mi siedo in una delle sue sedie gigantesche che sembrano degli strumenti di tortura sadomaso.