Graziano Origa – Ricchezza & Povertà
Le persone celebri sono sempre ricche o possono anche essere povere? Io una volta ho conosciuto Coco Chanel e gli ho dovuto pagare la pizza.
Le persone celebri sono sempre ricche o possono anche essere povere? Io una volta ho conosciuto Coco Chanel e gli ho dovuto pagare la pizza.
Ogni uomo ambizioso deve lottare contro il suo secolo con le proprie armi. Ciò che questo secolo adora è la ricchezza. Il Dio di questo secolo è la ricchezza.
Anche questo lo capisco. Io e milioni di uomini ricchi e poveri, sapienti e ignoranti, nel passato come nel presente, siamo d’accordo nel pensare che bisogna vivere per il bene. La sola conoscenza chiara, assoluta che possediamo è questa, e non si può spiegare con la ragione: è al di fuori della ragione e non ha nessuna causa e non può avere nessun effetto. Se ha una causa, il bene non è più bene, e se ha un effetto (la ricompensa) egualmente non è più bene. Perciò il bene è oltre la catena delle cause e degli effetti.
Gli amici, le persone che amo, la passione per la vita e sorridere mentre amo anche un raggio di sole, in queste cose comprendo davvero che basta poco per essere più di un istante felice. Non sono ricca, non ho tutto ma è in questi lunghi istanti che mi sento di aver tutto quello che mi arricchisce dentro.
Per i benestanti i sacrifici sono necessari e sacrosanti, basta però che a farli siano gli altri.
Se è vero che “il denaro riesce anche a mandare l’acqua in su” è anche vero che “basta un attimo per ritrovarsi con il sedere per terra”. Spesso, la troppa sicurezza nei propri mezzi spinge la gente a commettere errori irreparabili.
Poiché oggigiorno l’unico vero Dio è il denaro, ne risulta che i veri religiosi sono senz’altro gli industriali, i finanzieri, gli avvocati, i commercialisti, i trafficanti di droga e le prostitute, mentre gli eretici sono senza dubbio gli insegnanti, i piccoli sacerdoti o gli assistenti sociali.