Graziano Origa – Vita
Pensa, tutto quello che c’è stato, è successo dopo che sono nato io.
Pensa, tutto quello che c’è stato, è successo dopo che sono nato io.
La vita, una crescita senza età!
Il rispetto è la base di ogni cosa, di ogni rapporto, di ogni sentimento. Non capisco come si possa pensare di instaurare un qualcosa che duri, di qualunque cosa si tratti, senza questa “piccola” ma importantissima parola.
La vita è questo, una scheggia di luce che finisce nella notte.
Tutto quello che sapeva era che non desiderava che una cosa dalla vita: che ciò durasse per sempre.
Nella vita non ci sono fermate ma solo soste da cui ripartire sempre.
Chiedeva perdono a un Dio che desiderava vicino, trascendenza trasposta sempre in vita terrena, dialogo interiore per chi si è sempre saputo orfano. Perdono per non essere in grado di mantenere la sua promessa. Dedizione, assistenza, comprensione, conforto, fiducia, ricerca, tutto qui il Sacro Matrimonio? Intenzioni. Dove sono l’intimità, la gioia, il progetto, e dove sono le mani che accarezzano una pancia tesa e lucida, curve mentali a ingoiare futuro. Claire da quando stava con Claudio si era sempre pensata filiforme, quasi incapace di ingoiare futuro. L’amore poi è ancora un’altra cosa. Un’altra casa, non sempre fatta di mattoni. Claire voleva una famiglia, lei che non aveva mai avuto una, una normale. Era stata un caso particolare sin da quando ne aveva avuto coscienza. E memoria. Spiegare agli altri bambini che sua madre c’era, ma altrove, in cielo. E suo padre c’era, ma altrove, via lontano. E la sua casa c’era, ma non proprio sua, ci abitava con chi si prendeva cura di lei. E la sua città c’era, ma altrove, perché le sue radici erano altre. Le trovava nei racconti caldi fatti per lei da parenti e adulti. Caldi come un pile d’inverno.