Guido Ceronetti – Morte
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d’indigestione.
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d’indigestione.
In punto di morte mi consolerà il pensiero di aver meritato il paradiso di cani, insetti e piante più di quello di cristiani, buddisti e musulmani.
È attraverso la morte delle persone a noi più care che si manifesta la caducità della vita!
La morte è riservata ai vigliacchi, il sonno eterno ai sognatori.
Le lacrime solcano il tuo viso, e anche se materialmente il tuo amico non c’è più accanto a te, ti rimarrà sempre nel tuo cuore e nei tuoi pensieri, e fino a quando tu avrai ricordi e sogni, lui vivrà sempre accanto a te.
Bruciato e schiacciato a morte in un bugliolo di zuppa. Ci saranno anche modi peggiori di morire. Ma non molti.
Si può morire per dolore, ma mai per amore.