Luc de Clapiers Vauvenargues – Morte
Il pensiero della morte ci inganna, perché ci fa dimenticare di vivere.
Il pensiero della morte ci inganna, perché ci fa dimenticare di vivere.
Nel diciannovesimo secolo il problema era che Dio è morto; nel ventesimo secolo il problema è che l’uomo è morto.
Si può vincer la morte, basta sapere di aver vissuto appieno tutta la propria vita, aver colto ogni attimo e salvato nella memoria, aver dato il proprio affetto a chi lo meritava, aver vissuto con la gioia di vivere, se una persona è sicura di questo, può morire serena.
Ma quando penso all’avvenir della mia libertà perduta vorrei baciarla e poi morir mentre lei dorme, all’insaputa.
Chi vive prima o poi morirà. Chi non vive non morirà mai, è già morto e non lo sa!
La morte distrugge un uomo: l’idea della morte lo salva.
Non é importante il modo in cui in uomo muore, ma quello in cui vive: l’atto di morire non é importante, dura così poco.