Guido Mazzolini – Poesia
Scrivere è aprire la propria casa, sopravvivere al tempo che divora.
Scrivere è aprire la propria casa, sopravvivere al tempo che divora.
Solo in un mondo dove ci sono gru e orsi la poesia può sopravvivere.
Su quel piccolo sasso riportato dal mare, c’è una storia che racconta, di poche parole si rivelato, ma molto cambiato… il mio tatto lo avvolge, quasi infrango ciò che è stato, di quel posto donato. Un sasso come un altro, non è più in fondo al mistero. Ma è nel palmo della mano, allora che rientri nel passato, un colpo, un lancio, ed è andato…
La nostra fragilità è un dono, serve a ricordarci quanto siamo eterni e provvisori.
Uso il cuore solo per vivere e per scrivere, e non per amare. Ne ho solo uno e ci tengo alla sua salute.
La poesia è la madrelingua del genere umano, come il giardino è più antico del campo, la pittura della scrittura, il canto della retorica, la parabola delle argomentazioni logiche, il baratto del commercio.
Il poeta vive di tanta solitudine e un po’ di speranza.