Guido Mazzolini – Sogno
Chissà dove vanno a morire i sogni, quando non ci credi più.
Chissà dove vanno a morire i sogni, quando non ci credi più.
Mi ritrovai a pensare che, sebbene il tempo si ostinasse a scorrere impertinente pretendendo di avere ragione, nessun passaggio di luna sarebbe stato sufficiente ad allontanarmi dai miei sogni. Essi rappresentavano il mio destino. Essi erano la mia ancora di salvezza. Piegai il foglio e scesi di corsa quelle scale. Era giunto il tempo di correre. Correre incontro al vento che tanto a lungo avevo evitato. Correre lungo strade affollate di passioni e desideri. Correre attraverso ricordi da non cancellare, colori da non dimenticare, lacrime per rinfrescare il volto. Adesso ogni cosa aveva il colore del respiro che, impetuoso, arrivava a ricordarmi che il cuore palpita solo quando l’anima trova il coraggio di sognare ancora.
Il sogno era stato chiaro, non ce l’avrei fatta a vincere l’ultima battaglia, sarei morto. Ho preferito mandare gli altri al posto mio, il sogno di loro non ne parlava. Valeva la pena di provare. La battaglia è finita, adesso pregherò per i caduti e farò avvertire le famiglie.
Un sogno è come uno scrigno dentro il tuo cuore: quando avrai trovato la chiave per aprirlo, magicamente si avvererà!
Se credi nel tuo sogno, vuol dire che sei già a meta strada.
Se talvolta le parole sono magiche, i fatti al contrario non lo sono mai.
A volte perché i sogni diventino realtà basta provare a realizzarli…