Guido Paolo De Felice – Accontentarsi
C’è differenza tra incontrare il principe azzurro e qualcuno che invece ne indossa soltanto il costume.
C’è differenza tra incontrare il principe azzurro e qualcuno che invece ne indossa soltanto il costume.
Non ho la presunzione di essere migliore, io. Mi accontento di essere me stessa.
Nell’apparente serenità, spesso si cela una profonda insoddisfazione.
Spesso nella nostra vita può capitare che non sappiamo riconoscere il binario giusto e non si ha il coraggio di prendere nuovamente quel treno che sappiamo bene che non passa solo una volta e quindi è impossibile perderlo, anche se passa con ritardo ma tante volte, siamo noi che non vogliamo prenderlo perché non sappiamo dove ci può condurre, o abbiamo paura di prenderlo per che sia scomodo, guasto troppo rumoroso o semplicemente ci siamo stancati di… aspettarlo. Il mio treno spero che non sia inesistente, che mi porti ad essere sempre la persona che vorrei, soddisfatta delle mie azioni. Un treno che mi porti a gioire della felicità altrui, che mi porti ad amare chi non mi ama, che mi dia la forza di non temere le persone più forti di me, dove i desideri non restano tali ma che diventano realtà, un treno di allegria che ovunque mi porti possa lasciare gioia e speranza a tutti quelli che non ne hanno più, un treno dove incontrare persone che possano farmi imparare tante cose. Ecco! Questo è il mio treno. Il treno della mia vita.
Le menti chiuse, non hanno paura di perdere la chiave.
Avoja che rincolli bene, alla fine quarche pezzo manca…
Cerchiamo di accontentarci del meglio possibile.