Guido Paolo De Felice – Desiderio
I tuoi occhi sono stati creati per indurmi a peccare. Le tue labbra, invece, per insegnarmi a farlo.
I tuoi occhi sono stati creati per indurmi a peccare. Le tue labbra, invece, per insegnarmi a farlo.
È un desiderio, forse un’immaginazione…
Auguro che i sogni vi sorridano, che la serenità della notte vi culli e vi trasporti nella dolcezza del riposo.
Puoi dire tutte le parole d’amore che vuoi, ma finché non incontri quelle orecchie nate per ascoltarle sarà fiato regalato al vento dei desideri, dei sogni mozzati, dei pugni chiusi, delle speranze strozzate in gola.
Urlo forte forte, fino a sentir dolore alla gola, perché è forte, fortissimo il desiderio di te, è impossibile fare a meno di te.
Il desiderio più inafferrabile e raro è quando, osservando il tuo volto: le tue labbra, le tua mani, il tuo corpo, l’emozione che si scatena da origine ad un’aritmia fatale che salva il mio corpo solo se appagato dal risultato di tale emozione; possedere la tua anima e il tuo corpo accendendo un falò di passione, amore, armonia dei corpi e delle menti, sintonia di pensieri e parole, originano il fuoco d’artificio finale più spettacolare a cui si possa assistere; la sublimazione del desiderio, “ergo”, un solo corpo, una sola mente, un solo istinto… ecco, questo è il mio desiderio!
Ogni tua idea si spegne…non importatu vaitu creditu creigli altri che si fottano non capirannonon importaio son ioe tu sei tualtro non contaaltro non dicocosì mi piaccio.