Guido Paolo De Felice – Sorriso
Invecchierò con la consapevolezza di essermi macchiato soltanto della colpa di aver riso ogni giorno con tutto il fiato che avevo in corpo.
Invecchierò con la consapevolezza di essermi macchiato soltanto della colpa di aver riso ogni giorno con tutto il fiato che avevo in corpo.
Si impara a sorridere davvero quando dopo le lacrime comincia una rinascita interiore che ti fa vedere il mondo e le persone con occhi diversi. Soprattutto; certe persone.
Puoi essere allegro/a quanto vuoi, ma essere allegri non vuol dire essere felici, vuol dire cercare di alleggerire le giornate pesanti col sorriso, ognuno di noi ha sempre qualcosa dentro che non vuol mostrare.
Il mondo sembra sempre più luminoso dietro un sorriso.
Se devo incontrarmi con uno sconosciuto in un posto che non conosco e poro con me il mio orgoglio torniamo a casa entrambi con tasche vuote, se devo incontrarmi con uno sconosciuto in un posto che non conosco e porto un sorriso torniamo a casa entrambi contenti.
Il sorriso è come un sasso lanciato in acqua: basta un guizzo per diffondere intorno a sé, come piccole increspature concentriche, la luce primaverile della felicità.
L’amicizia tra uomo e donna viaggia su un filo sottile come la linea che passa tra una pacca sulla spalla e una mano morta.