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Gustave Flaubert – Libri

Nel fondo della sua anima, Emma aspettava che qualche cosa accadesse. Come i marinai in pericolo, volgeva gli occhi disperata sulla solitudine della sua vita e cercava, lontano, una vela bianca tra le brume dell’orizzonte. Non sapeva che cosa l’aspettasse, quale vento avrebbe spinto quelle vele fino a lei, su quale riva l’avrebbe portata, né sapeva se sarebbe stata una scialuppa o un vascello a tre ponti, carico di angoscie o pieno di felicità fino ai bordi.

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    L’uomo che è mosso dall’aspirazione etica è al contempo soggetto e oggetto della propria aspirazione, l’opera in infinito divenire di cui egli stesso è l’artefice. Proprio per questo la forma di vita dell’uomo etico possiede un carattere peculiare. La sua vita ha perduto ogni ingenuità e, pertanto, l’originaria bellezza di una crescita organica naturale – per averne in cambio la più elevata bellezza piena d’animo, quella della lotta etica per la chiarezza, la verità, la giustizia, facendo scaturire la bellezza dai beni autentici dell’uomo, che ne è divenuta la “seconda natura”.

  • Anthony De Mello – Libri

    Immaginatevi di essere di pessimo umore, e che qualcuno vi stia accompagnando a fare una passeggiata. Il paesaggio è splendido, ma voi non siete dell’umore giusto per apprezzarne i particolari. Qualche giorno più tardi ripassate dalla stessa zona ed esclamate: “Santo cielo ma dov’ero l’altro giorno, per non essere riuscito a notare tutto questo?”. Tutto diventa splendido quando si cambia.

  • Stephenie Meyer – Libri

    Edward baciò Renesmee sulla fronte e sulle guance, poi la sollevò per issarla sulla schiena di Jacob. Lei salì con agilità, tenendosi alla sua pelliccia, e trovò posto facilmente nell’incavo fra quelle enormi scapole.Jacob si girò verso di me, gli occhi espressivi pieni di tormento, con quel ruggito tonante che gli straziava ancora il petto.”Sei l’unico a cui potremmo affidarla”, gli mormorai “se tu non l’amassi tanto, non potrei mai sopportare questo momento. So che sei in grado di porteggerla, Jacob”.Gemette di nuovo e chinò la testa per darmi dei colpetti sulla spalla.”Lo so”, sussurrai “anch’io ti voglio tanto bene, Jake. Sarai sempre il mio testimone di nozze”.Sulla pelliccia rossastra, sotto l’occhio gli scorreva una lacrima grande quanto una palla da baseball.Edward posò il capo sulla stessa spalla dove aveva collocato Renesmee. “Addio, Jacob, fratello mio… figlio mio”

  • Herman Melville – Libri

    Io non vi biasimo tanto per la vostra voracità, miei simili; questa è natura, e non c’è niente da fare; ma dominare questa cattiva natura, questo è il punto. Voi siete pescecani, certo; ma se dominate il pescecane in voi, allora siete angeli; perchè tutti gli angeli non sono altro che pescecani ben dominati. (da “Moby Dick”)