Gustave Flaubert – Verità e Menzogna
Se il giovane volesse e il vecchio potesse, non ci sarebbe cosa che non si facesse.
Se il giovane volesse e il vecchio potesse, non ci sarebbe cosa che non si facesse.
Mi fu chiesto che volto avesse la falsità per me. Risposi: il sorriso di un amica, mentre con le sue menzogne ti ferisce a morte.
Il più grande illuso è colui che spenderà la vita alla ricerca della verità assoluta.
La menzogna annienta. La verità, anche se dolorosa è simbolo di rispetto per l’uomo e la vita. La menzogna, quindi, uccide la verità.
La realtà e la fantasia sono come due barche che navigano fianco a fianco verso lo sconosciuto, in un mare in cui dubbi e certezze si confondono e si equivalgono fino alla mezzanotte, l’ora nella quale la magia si esaurisce, tutto sparisce nel nulla e la carrozza di Cenerentola torna ad essere una zucca.
Se non ci fossero persone cattive non ci sarebbero buoni avvocati.
Parlare in maniera franca e dire la verità sono due cose molto diverse. L’onestà sta alla verità come la prua sta alla poppa. L’onestà appare per prima, la verità per ultima. L’intervallo fra di esse varia in maniera direttamente proporzionale alle dimensioni della barca. E nelle cose di grande portata, può occorrere molto tempo perché la verità si manifesti. A volte è solo postuma.