Helen Keller – Stati d’Animo
Quando la porta della gioia si chiude, subito se ne apre un’altra; ma spesso restiamo incantati a guardare la porta chiusa, e non ci accorgiamo di quella aperta.
Quando la porta della gioia si chiude, subito se ne apre un’altra; ma spesso restiamo incantati a guardare la porta chiusa, e non ci accorgiamo di quella aperta.
E ripenso ogni dì, se non ci fosse il dolore, il mondo sarebbe diverso? La vita sarebbe diversa? Si lo sarebbe! Saremmo incapaci di filtrare gli eventi e dargli valore autentico, saremmo privi di emozioni. Involucri inattivi senza emotività. Perché il dolore ci cambia in meglio. Perché a volte è nei posti più lugubri e scuri, che la luce brilla di più ed illumina d’immenso ciò che la circonda.
Quando arriva il fatidico “un giorno”, niente di tutto quello che ti dicevano da piccolo ha senso… Non esiste nulla. A meno che non sia tu a a voler creare qualcosa.
Pareva trovar riflesso in quella docile apparenza, tra aculei d’inchiostro, sprezzanti di voler buttare tutto lo scritto in un sospiro. Sebbene quello fosse il volere, dal piccolo desiderio che si chiamava libertà nasceva una consapevolezza.
Ci sono emozioni vissute che il ricordo non cancella, perché il cuore aspetta un ritorno.
Non importa se hai paura.Non importa se temi la morte.Non importa se non sai cosa aspettarti dal domani.Non importa se non hai la forza per lottare.Non importa se non sogni più.Non importa se Dio non parla al tuo cuore.Non importa se tutti ti deridono.Sei vivo… e questo è l’importante!
È facile sentirsi superiori agli altri, infangando con sotterfugi e bugie la dignità altrui! È facile sputare veleno per difendersi da chi si ritiene superiore! La cosa difficile è convivere accettando che qualcun altro potrebbe essere migliore di noi! Noi non siamo il mondo, è il mondo a formarsi di noi. Quindi formiamolo di “umiltà” non di superiorità!