Henri-Dominique Lacordaire – Anima
Il silenzio è l’ultimo sforzo dell’anima ricolma, che non può più dire nulla.
Il silenzio è l’ultimo sforzo dell’anima ricolma, che non può più dire nulla.
Condividevano l’amore senza i corpi, trasmettevano emozioni a distanza, elaboravano pensieri uguali, anche i sentimenti, gioia e dolore a loro insaputa, avevano inaugurato una relazione clandestina di anime!
Quando arriva il dolore non lo riconosci subito, indossa vesti strane, si cela dietro un sorriso, non lo senti fino a quando ti trapassa l’anima. Impotente ne vivi l’invasione che, attraversandola, lacera pezzo dopo pezzo ogni angolo del tuo dentro, impadronendosi del suo sostrato, ibernando ogni piccola fibra che potrebbe reagire… e li devi vivere tutti gli stadi del dolore, arrivare al fondo, sentirti annientata, chiuderti al mondo. E poi… poi ti guardi senza nascondere gli strappi, ti parli senza paura di sentirti ferita, ti tendi la mano per aiutarti a rialzarti, e non c’è tristezza, non c’è emozione, c’è consapevolezza cruda del prima, del durante, e del dopo, ora, adesso…. sei una tavola bianca su cui ricominciare a scrivere la storia della tua vita prendendo dalla profondità di quegli squarci la distanza da ciò che non può più appartenerti, da ciò che dietro un sorriso può nascondere un dolore indiretto, subdolo, inatteso!
Se tu sai leggere i miei pensieri, sai ascoltare il mio cuore e fai emozionare…
Non v’è cosa più complessa e intricata dell’animo umano.
Due anime affini hanno un’intesa tale che gli permette di nuotare appaiate in tutte le dimensioni.
Beata la mia pazzia, in lei io mi riscopro più viva che mai.