Henri Frédéric Amiel – Progresso
Mille cose avanzano, novecentonovantanove regrediscono: questo è il progresso.
Mille cose avanzano, novecentonovantanove regrediscono: questo è il progresso.
Con l’immaginazione mutiamo il nostro essere statici in esseri dinamici, tutte le innovazioni sono state concepite da energia immaginaria, ciò che sogniamo oggi sarà realtà un domani, bisogna essere nomadi nell’anima per raggiungere determinati traguardi!
Ciò che salva l’umanità è che il progresso non può sostituire l’Anima con la plastica.
Progresso vuol dire che per tutto occorre sempre meno tempo e sempre più denaro.
L’energia è la civiltà. Lasciarla in mano ai piromani-petrolieri è criminale. Perché aspettare che finisca il petrolio?L’età della pietra non è mica finita per mancanza di pietre.
L’uso delle nuove tecnologie, è comodo e sbrigativo, ma come tutte le cose tecniche, richiede una buona conoscenza e una massiccia dose di attenzione, nonché, un briciolo di fortuna. Requisiti questi che allo stato attuale esulano dal mio vocabolario, quasi come fossero parole sconosciute. Chi vivrà, vedrà! Sicuramente su queste particole sconosciute e poco usate dai profani, cadranno molti miti; così come, “contrapponendo”, un’era nuova, più vulnerabile ma più informata: espleterà il suo canto!
Torniamo all’antico e sarà un progresso.