Henry James – Vita
Gli studiosi di storia, essenzialmente, ricercano più documenti di quelli che usano realmente; i drammaturghi vogliono solo più libertà di quella che realmente si prendono.
Gli studiosi di storia, essenzialmente, ricercano più documenti di quelli che usano realmente; i drammaturghi vogliono solo più libertà di quella che realmente si prendono.
Incido pensieri solcando la superficie della vita.
L’iride imbrunisce, la pupilla si dilata, la palpebra si chiude. È così che il giorno s’addormenta lasciandoci alla notte che, con le sue ombre confuse, c’abbraccia col suo manto di stelle. E a me par d’essere nella pupilla della vita che, quando chiude gli occhi, mostra tutto il suo splendore.
La libertà di oggi è un diritto acquisito dalle lotte altrui.
Perché avrei dovuto, mi chiedi, perché avresti dovuto? Ma perché la vita esiste, bambino! Mi passa il freddo a dire che la vita esiste, mi passa il sonno, mi sento io la vita. Guarda s’accende una luce. Si odono voci. Qualcuno corre, grida, si dispera. Ma altrove nascono mille, centomila bambini, e mamme di futuri bambini: la vita non ha bisogno né di te né di me. Tu sei morto. Forse muoio anch’io. Ma non conta. Perché la vita non muore.
La vita è come una vacanza, quando stai per capirci qualcosa, te ne devi andare.
Gli anni della tua adolescenza saranno i migliori anni della tua vita. Quindi vai e vivili. Viaggi, fare musica, fottere ragazze, qualunque cosa. Semplicemente vai e fallo. Non perdere il tuo tempo ora per il futuro. Perché potrebbe non accadere mai, potresti essere ucciso domani.