Henry Laborit – Frasi Sagge
In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare.
In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare.
L’unica vera liberà si raggiungeva nella prigionia, pensò intrecciando le ultime ciocche sfibrate. L’unica emancipazione consisteva nel sopravvivere sotto costrizione. Pianse di pietà mentre arrotolava i riccioli senza vita attorno alla testa di sua Madre, la regina, cercando qualche segno del suo rimorso. Sospirò accarezzandole le cosce rinsecchite sperando di trovare segni di rimpianto. Aveva cercato di proteggere la regina dall’umiliazione, ma non aveva potuto proteggerla dalla sua arroganza. Non c’era scampo per quelli che si celavano dietro l’ignoranza di loro stessi. L’unico rifugio consisteva nel non avere bisogno di rifugio, mormorò, adagiandole sul petto le braccia avvizzite; l’unica cosa da cui fuggire era la paura.
La vita è una rosa profumata dissero al saggio cieco! Egli rispose: “lo immaginavo dalle spine”.
Proiettiamoci con ottimismo verso quello che ci aspetta, ma stiamo attenti a non costringere il Presente, che potrebbe essere il nostro Futuro, a diventare un Passato che rimpiangeremo.
Per sopravvivere la speranza può contare su un leale alleato: la pazienza.
Il rispetto delle proprie idee è qualcosa che non si nega a nessuno.
Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell’egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità.