Herman Melville – Frasi sulla Natura
Ma il capodoglio non respira che un settimo, o una domenica, di tutto il suo tempo.
Ma il capodoglio non respira che un settimo, o una domenica, di tutto il suo tempo.
Non è compito mio decidere quale direzione deve prendere il futuro. La volontà e le azioni per giungere ad un risultato piuttosto che a un altro non sono le mie, ma del creatore e del giudice universale. Queste azioni susseguite nel tempo potrebbero essere paragonate a una complessa equazione. Gli dei credono che non si possa confutare il risultato, che può essere solo quello che vedono, e un mortale che giunge ad un’altra soluzione è solo per vanità, perché non è in grado nemmeno di intuire la matematica del tempo. La matematica non ha cinque o sei o sette risultati tra cui scegliere, ne ha uno solo. Ci possono essere diversi pareri per una soluzione complessa, ma solo uno è quello esatto. Così è solo Dio che può scegliere, tra la vita e la morte della sua creatura, l’universo e le sue stelle, di cui Egli, gli stessi dèi, e il Diavolo pure, fanno parte.
Il denaro crea economia. L’economia è il potere che domina gli uomini… e logora madre natura!
Nuota libera, lontana dalle angustie della civiltà che si autodefinisce civile, nuota leggiadra verso il tuo mondo fantastico, dove gli insegnamenti non vengono trasmessi con la forza, ma sono già insidi nel proprio patrimonio genetico.
Crepuscolo incantevole, l’abbraccio tra cielo e terra si tinge della magia dei colori.
Prati fioriti accarezzati da venti tranquilli, un Sole caldo fende Vetri di fragile Mistero, per scaldare un cuore, ormai, intorpidito. Lontano spari senza tregua, inneggiano luminosi alla Violenza. Senza Pudore guardiamo, come in un film inverosimile, scene orripilanti, senza battere ciglio e, con la stessa Indefferenza, proferiamo parole echeggiate da altri, in nome di un qualunquismo dissacrante, che evidenzia – celandolo – il Vuoto, il Nulla. Il Coraggio è costretto a un percorso tortuoso e spesso si smarrisce a causa dell’Ignavia con cui seguiamo la bandiera del momento, per l’apatico distacco con cui fruiamo immagini senza eguali.
Si può radere l’erba lungo la marina e stendere i nastri di macadam delle autostrade; si può squadrare l’azzurro per mezzo del cemento armato dei grattacieli, ma la poesia dell’infinito e la musica del mare rimangono.