Hermann Hesse – Destino
Nel grande gioco del mondo il mendicante è indispensabile quanto il re, lo sbandato vale quanto il potente e il militare.
Nel grande gioco del mondo il mendicante è indispensabile quanto il re, lo sbandato vale quanto il potente e il militare.
Il tempo è rapido come il fulmine; un istante, e non c’è più.
La storia l’hanno fatta “gli altri”.
Cammino piano, mi fermo, penso, rifletto, guardo dietro di me, poi corro ma non fuggo, giro l’angolo e mi fermo a guardare, osservo, non mi piace e allora ricomincio a correre, ho il fiatone, mi tocca rallentare. Ma dove sto andando? Non si fugge al destino.
Le parole mai dette… sono parole che fanno male dentrole parole mai ascoltate… sono parole dette al ventole parole ascoltate… sono parole che rimangono dentro di noi per sempre!
Ora che il tempo, indelebile ha segnato il mio passato, la costante ricerca, certosina, del mio futuro, sboccerà in una amore cosi bello e fantastico che le pene passate e sofferte saranno solo un ricordo un po’ meno triste.
Quell ‘im’davanti alla parola possibile ti cambia la vita con solo due lettere.