Hiroschi Novelli – Speranza
La speranza è l’ultima a morire. Quindi se mai la speranza, dovesse mai spegnersi e morire, alla fine dell’operato, non resterebbe che la morte stessa allo stato puro.
La speranza è l’ultima a morire. Quindi se mai la speranza, dovesse mai spegnersi e morire, alla fine dell’operato, non resterebbe che la morte stessa allo stato puro.
Bisogna accendere sempre la speranza, perché solo il suo bagliore è in grado di spazzare via qualsiasi oscurità.
Poiché tutto ha un inizio ed una fine così anche le tenebre svaniranno: perché anche la notte più buia porta con se la speranza di una nuova alba. E così il tempo ci regalerà nuovi giorni pieni di speranza e amore, dove il sorriso prenderà il posto della tristezza e le nostre mani accarezzeranno finalmente quel futuro che tanto abbiamo desiderato. La vita ci risarcirà del dolore subito perché la serenità e la gioia sostituiranno le lacrime nei nostri sguardi mentre i desideri prenderanno forma nella realtà perché avremo modo di costruire il nostro futuro, mattone dopo mattone.
Le speranze se coltivate con amore e pazienza prima o poi daranno frutti meravigliosi con i colori più belli che possono vedere i nostri occhi, quelli della felicità di chi amiamo e della nostra.
La speranza è la mania di chi non sopporta il dubbio e fa della speranza la sola certezza. Chi ne mantiene il dubbio non ne ha bisogno, fa in modo che le cose si accordino ai propri intenti. Scopre anzi, muovendosi lungo il suo intento si mette in grado di scoprire, che ciò riteneva fosse il meglio per sé era solo un “momento” e non “l’eternità”. Fa di se stesso la propria speranza.
Devi amare. Tale fu il principale nonché il più importante di tutti i comandamenti che Dio diede. Senza amore non saremmo mai esistiti. “Dio è amore”. Il nostro creatore fu il primo, a mostrare amore, mandando sulla terra ciò di cui più prezioso e caro avesse a cuore; suo figlio, allo scopo di dare una speranza a tutti coloro che lo avrebbero riconosciuto e servito amorevolmente. Se lui che è il creatore dell’universo, diede prova per primo, a noi che gli siamo debitori, tanto più nel sentirci grati, dovremmo ricercarlo, conoscendolo più a fondo, non soffermandoci alle apparenze, capendo in particolar modo cosa lo abbia spinto a mostrare un amore così ineguagliabile per noi insignificanti esseri umani, amandolo come egli fece con noi.
Ci sono cuori sospesi ad un filo che rischiano di cadere e farsi male, e sono quei cuori che tentano di vivere ancora aggrappati alla speranza di un amore vero.