Ida Nudel – Anima
Quando guardavo nella cinepresa volevo guardare nella mia anima e farla vedere alla gente. Se il mondo dimenticherà il mio sguardo e le mie sofferenze, avrò sofferto invano.
Quando guardavo nella cinepresa volevo guardare nella mia anima e farla vedere alla gente. Se il mondo dimenticherà il mio sguardo e le mie sofferenze, avrò sofferto invano.
Ero fragile ed indifesa. Ho chiesto a te la forza ed ho afferrato la tua mano tesa. Mi hai affidata alle ali del vento. Ora i miei occhi sono attenti, godo della bellezza delle tue albe, dei tuoi tramonti e di tutto il tuo creato. Ora ti prego: fa che io diventi sicura come un’aquila che vola alta nel cielo. Fa entrare la pace nel mio cuore, indicami la strada, rendimi sensibile all’ascolto del sussurro delle anime. Rendimi “saggia” da farmi comprendere quanto possa essere fragile una foglia e quanto grande la potenza del vento.
Il giardino più bello è quello della nostra anima, e va coltivato con amore. Io il mio giardino lo annaffio ogni giorno, con serietà e giudizio e non manco di inserire nuove pianticelle, poi butto via le erbacce cattive che non vogliono mai morire ed in più cerco di concimarlo con buoni semi. Il mio sogno? È quello di avere un giardino sempre più bello pieni di fiori e sempre più grande con tanti buoni frutti.
Se nelle vene dell’intimo scorre densa sensibilità, sentiamo appartenerci anche “abiti che non abbiamo mai indossato”.
Ad ogni vita terrena, allo spirito è regalato un nuovo corpo carnale e non al corpo carnale un nuovo spirito. La consistenza e la longevità dei corpi fisici variano in accordo alla densità del pianeta in cui lo spirito si incarna o reincarna. Lo spirito è sempre lo stesso, sono invece i corpi che cambiano!
La vera bellezza dell’amore è guardare oltre tutto, che sa di infinito, ovunque. L’essenza di noidi un noi che disperatamente cerchiamo negli altri senza guardare ciò che vive in noi.
Volubile come il tempo è l’uomo tenero, sorride al sorriso e piange al pianto, non…