Igor Stravinskij – Musica
Dodici note in ogni ottava e la varietà del ritmo mi offrono delle opportunità che tutto il genio umano non esaurirà mai.
Dodici note in ogni ottava e la varietà del ritmo mi offrono delle opportunità che tutto il genio umano non esaurirà mai.
Quante volte la voce della musica ci sussurra ciò che il cuore vorrebbe sentire.
Il suono di una chitarra elettrica entra dalle orecchie e rimbomba nella testa, il suono di un pianoforte, invece, entra dalle orecchie e passa per il cuore.
La genialità di Bach consiste nell’aver trovato un sistema logico necessitante per sostenere la struttura inutilmente ripetitiva del tempo ciclico, non più “data” quindi, come ovvia e giusta. La ripetizione diventa un susseguirsi continuo di domande-risposte, uno sforzo immane dell’intelligenza dell’uomo per riempire di un contenuto autosufficiente, ossia di un contenuto implicato nel proprio sistema, la forma del tempo assoluto, senza subordinare la ragione alla certezza di un tempo già “dato”. Il contrappunto di Bach, non ha bisogno di Dio per esistere.
Il segreto del canto si cela tra il vibrare della voce canora e il battito del cuore che ascolta.
Amo la musica, è una compagna fedele, pronta ad emozionarmi quando la cerco a cullarmi quando mi sento sola, a divertirmi quando mi sento allegra ad intristirmi quando sono malinconica, ma senza di lei non vivo senza di lei non posso stare, la musica mi stringe forte la mano, portandomi spessissimo oltre, portandomi lontano, e solo quando finisce ne comprendo il suo significato, di quanto le sue note, mi hanno tolto il fiato.
Dove senti cantaretu puoi ben sostare,dato che il mascalzonenon ebbe mai canzone.