Ilaria Pasqualetti – Comportamento
Quante volte ho pensato “non ce la faccio” e quante volte mi sarei presa a schiaffi da sola solo per averlo pensato.
Quante volte ho pensato “non ce la faccio” e quante volte mi sarei presa a schiaffi da sola solo per averlo pensato.
Quando decidi di aprire bocca controlla se prima è collegata al cervello.
Ci sono persone che sanno ascoltarti. Spesso non importa nemmeno che parli, gli basta guardare i tuoi occhi. Loro restano in silenzio, ma in realtà già sanno che qualcosa ti angoscia. Ti osservano e poco a poco ecco che sanno far in modo che tu ti apra e tu possa dar voce a quel dolore, a quel tormento a quel senso di preoccupazione che ti spegne. Poi ci sono persone che non sanno ascoltare e non sono capaci di comprendere. Non capirebbero il tuo dolore nemmeno se glielo spiegassi. Non so se sia egoismo o cattiveria la loro, ma è sicuramente un limite. Non ci arrivano a guardare dentro un’anima, non sanno leggere dentro due occhi e non sapranno mai rassicurarti.
I glutei, correndo. Il cervello, leggendo. Il cuore, amando. È sempre questione di tonicità.
Lungo la strada puoi conoscere persone che all’apparenza puoi ritenere di passaggio, ma poi con il tempo credimi se ti dico che alcune di loro avranno lasciato qualcosa di talmente importante dentro di te che le porterai con te per sempre.
La maggior parte della gente agisce secondo la logica di provarsi i vestiti fino a quello giusto e di adattarsi alla gente.Io preferisco optare per il contrario, mi adatto ai vestiti e provo la gente, scegliendo le persone che mi vanno strette e scartando le altre.
Un essere che si abitua a tutto. Ecco, credo, la migliore definizione dell’uomo.