Ilaria Pasqualetti – Silenzio
Alle volte il silenzio è l’urlo più forte per chiedere aiuto.
Alle volte il silenzio è l’urlo più forte per chiedere aiuto.
Mi dicevano spesso “lascia stare”, “non te la prendere”, “guarda e passa”, ho imparato a farlo in un mondo in cui se non fai così non vivi, in un mondo in cui essere troppo buoni fa male, in un mondo in cui ci vuole un grande coraggio a donare amore ed affetto, in un mondo pieno di falsità ed ipocrisia, in un mondo in cui non puoi voltarti un attimo che ti pugnalano, ci vuole coraggio anche a credere che questo cambierà, perché il mondo è questo, perché le persone non cambiano e se lo fanno è in maniera peggiore.
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
C’è chi riesce a tirar fuori il meglio di me, ma qualcuno ha la capacità di tira fuori il peggio, e quando succede non è mai un bello spettacolo.
Ho sentito dire tante di quelle cazzate in vita mia che, ogni volta che qualcuno apre bocca, devo valutare da quale pulpito arriva la predica prima di prenderne atto e decidere se continuare ad ascoltare oppure mandare a quel paese.
Impara dal buio, nascondi la parte migliore di te a chi non potrà capirla. Sii come il silenzio della notte: taci. Le orecchie cattive ti ascoltano.
Alle volte avrei bisogno di overdose di abbracci, solo per sentire il calore che solo…