Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
Arriva sempre il momento in cui ti devi rendere conto che è giusto camminare con le tue gambe senza necessariamente appoggiarsi agli altri.
Arriva sempre il momento in cui ti devi rendere conto che è giusto camminare con le tue gambe senza necessariamente appoggiarsi agli altri.
Si può dimenticare il male ricevuto, ma quello fatto mai.
A volte vorresti togliere il tuo l’elmo, la tua corazza, liberarti dello scudo dietro cui fino adesso ti sei trincerato e rimettere a posto la spada con cui hai lottato per quanto di storto è successo nella tua vita in men che non si dica e lasciarti in balia dell’agitazione, lasciandoti avvolgere dalle onde anomale delle difficoltà, stanco di reagire, di fronteggiare contro tutto, ma alla fine ti accorgi che sei nato per questo… per essere un guerriero, per andare come un crociato contro il nemico, consapevole che se oggi la vita ti ha sconfitto, domani con elmo corazza scudo e spada sguainata vincerai la tua guerra.
Amo l’eleganza ma non quella degli abiti e delle scarpe, ma quella dei gesti e dei modi di fare. Amo la classe, ma non quella del camminare a quindici cm da terra, ma quella che si nasconde nel modo di parlare e di porsi. Amo la semplicità delle persone, quella che si nasconde dietro ogni minimo particolare, ben curato ma non lucidato di falso oro. Quella che non tanto si vede ma che si sente quando la sfiori e che ti resta dentro quando la lasci.
Il rancore è un tumore lento, silenzioso. Non te ne accorgi, ma se non lo molli in tempo ti finisce.
Quando una persona è davvero parte di te, puoi non sentirla o non vederla per anni ma non puoi fare a meno di pensarla ogni giorno.
Dovremmo smettere di guardare sempre in fondo al cuore, e cominciare a guardare chi è davanti ai nostri occhi.