Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
Ad un certo punto ti rendi conto che alcune per cui hai sofferto adesso sono solo ricordi di momenti sbagliati e che quel dolore non era altro che la delusione per aver creduto di nuovo nelle persone.
Ad un certo punto ti rendi conto che alcune per cui hai sofferto adesso sono solo ricordi di momenti sbagliati e che quel dolore non era altro che la delusione per aver creduto di nuovo nelle persone.
L’incostanza è l’unica costante della mia esistenza.
Quanto sia profondo l’abisso dell’ignoranza umana non l’ho ancora compreso ma la superficialità che lo appartiene mi spaventa ancor di più.
Mentre i suoni e le voci, (scompaiono) nella quiete, le immagini esistono sempre, come nel giorno mite così nella notte. La luce perpetua risplende in esse; il rumore è la gravità delle ore e la volontà dell’espressione singolare.
L’aspetto non conta, è il carattere che lascia l’impronta.
Quando il sole mi brilla negli occhi, tu riesci sempre a rubarmi la luce e non so come fai. Mi regali tristezza come fosse il migliore dei doni che potessi farmi, la tua rabbia è come cemento colato sulla tua anima, la tua innata solitudine come catrame che ti tarpa le ali, impedendoti di aprirle e compiere il tuo volo.
E cosa siamo noi uomini se non occhi e sorrisi pieni di tenerezza, che si perdono, per poi ritrovarsi e perdersi di nuovo?