Ilenia Erriu – Politica
Troppe pecore che si lamentano di questa continua presenza dei lupi, ma a parte belare non fanno nulla.
Troppe pecore che si lamentano di questa continua presenza dei lupi, ma a parte belare non fanno nulla.
Penso che ogni tanto qualche scappellotto ci voglia per questo tipo di bambinacce. L’elemento della truffa è quello che più mi colpisce. Non c’è stata e non c’è fino ad ora –se ci sarà lo dirò– una censura della Rai e del cattivo Berlusconi contro la satira della Guzzanti. C’è stato un tentativo evidente di guadagnarsi la censura da parte della Guzzanti, che ha associato alla satira, cioè al suo mestiere, un altro mestriere, quello del comizio politico “de paese”, “de borgata”, quello violento, duro, in cui le è scappata anche la famosa espressione “razza ebraica”, perché la ragazza è molto ignorante. La cosa che mi dispiace è la violazione del sacro canone del mestiere dell’attore. Uno fa la satira, punto e basta. Se uno attraverso la satira – come avvenne con Daniele Luttazzi – vuole fare campagna elettorale a favore del proprio partito, non va più in televisione. Molto semplice: non è censura, sono regole, regole sane.
Non si può avere una civiltà durevole senza una buona quantità di vizi.
La rete, internet è una forma tecnologicamente democratica che servirà certamente per far saltare il tappo.
È finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
Obama: Lo stesso sorriso e la stessa dignità sempre! Ecco perché lui è odiato dagli americani razzisti!
Ogni qualvolta viene posta in discussione una determinata libertà, è la libertà stessa in discussione.