Imma Massa – Abbandonare
Poi? E poi succede che ti fidi, che dai tutto di te. Tutto senza risparmiarti. E poi ti accorgi che è andato tutto a puttane e che la tua fiducia è stata gettata irrimediabilmente nel cesso.
Poi? E poi succede che ti fidi, che dai tutto di te. Tutto senza risparmiarti. E poi ti accorgi che è andato tutto a puttane e che la tua fiducia è stata gettata irrimediabilmente nel cesso.
Sono convinto che quando sei abbandonato da tutti, dal Tutto e dalla Vita stessa… succede quello che non puoi dire, ma succede.
Viene dalle finestre socchiuse, tutta questa luce, viene a osservare la mia veglia che non ha più forze per chiudere gli occhi.Da quando ho cercato di mettere il bavaglio a questa cosa che mi dice dentro che non ti ho eliminato dal mio vivere, o dall’apparenza di ciò che vuol dire, non riesco più a lasciarmi vincere dal sonno… e dalla stanchezza, e la notte non ha più motivo di essere. Tu eri nella notte, dai contorni ora decisi e ora sfuggenti, tu eri dentro la mia notte. E io ho voluto il sole, la luce, ho voluto poter fare a meno della tua dolce lunga passeggiata nel mio inconscio.
Assaporo ricordi nauseanti.Mi piace parlar d’insignificanti belinate.Adoro scrivere fumanti stronzate.Divertente pensare a te.
Ciò che si perde durante il cammino fa spazio alle cose che vogliamo per il nostro futuro.
Gli addii mi fanno sempre male alla gola, ho bisogno di più “ciao”.
Un abbandono non richiede necessariamente un saluto, una fine dichiarata, un momento consapevole, un “addio” detto prima di voltarsi, uno sguardo che si sofferma su ciò che non sarà più, esitando tra malinconici nodi… No. Un abbandono può già essere adesso, silenzioso, mentre – ignari – stiamo l’uno accanto all’altra, vicini… ma con le Anime distanti come due universi invisibili.