Indro Montanelli – Comportamento
La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.
La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.
Certe parole a scriverle è un attimo. È a viverle che occorre una vita.
Non smetterò di credere nella bontà delle persone, non smetterò di credere nella loro carità…
Chi si adopera al bene ama se stesso.
Sia il riso che il pianto sono reazioni alla frustrazione e alla stanchezza. Io personalmente, preferisco ridere. C’è meno da risistemare dopo.
Basterebbe usare il cuore per aprire la mente spesso ottenebrata dalla ragione. Basterebbe usare l’amore per scardinare porte dove un’eco di dolcezza ha formato crepe, dove pensieri brucianti annaspano avvinghiati a sogni per tenersi a galla, dove arrugginite cicatrici riprendono vita come un sordo dolore. Siamo stati senza essere, ci siamo ritrovati senza cercarci. Non dirmi parole, lasciami naufragare sulle rive dei ricordi, basteranno due gocce di tenerezza per formare un mare di tranquillità.
Seduto al bar con lei non ero riuscito a dire praticamente nulla. Nemmeno che avevo il suo guanto a casa. Avrei voluto chiederle il numero di telefono, l’e-mail, ma non ne avevo il coraggio. Lei mi aveva invitato a bere un caffè prima di partire, come se volesse chiudere, con me, una fase della sua vita. È solo che, quando capisci che è tardi, faresti di tutto per recuperare. In realtà, ho sempre avuto paura di disturbare. Come da piccolo, in casa d’altri, quando mi chiedevano se volevo un bicchiere d’acqua, anche se avevo sete rispondevo: “No, grazie”. Quando qualcuno mi offriva qualcosa, prima ancora che finisse la frase avevo già detto di no. Nella vita ho sempre avuto paura di essere di peso, di essere una scocciatura. Questa è una vera fregatura.