Ines Sansone – Musica
In ogni parola di una canzone c’è un pezzo di vita vissuta. Che bello ricordare, e se una lacrima solca il viso non fa niente, è vita.
In ogni parola di una canzone c’è un pezzo di vita vissuta. Che bello ricordare, e se una lacrima solca il viso non fa niente, è vita.
Non ascoltate musica come fanno i bambini, per divertirsi o come fanno gli ambiziosi per isolarsi. No, ascoltate musica per vivere.
La musica non è questione di numeri, ma di emozioni vissute… da individui e ogni persona è unica e irripetibile, a suo modo infinita.
Quando Gino Paoli scrisse in una sua nota canzone “questa stanza non ha piu pareti ma alberi” non era in vena di romanticismo, ma era quello che aveva nelle vene che stava facendo il suo corso!
Nei miei sognisei come una carezzaa volte di speranzaa volte di turbamento.Un attesa di un tuo segnoun modo per sentirti vicinal’incontro con te non lo dimenticherò maila tua voce, la tua animail tuo calore. Nei tuoi occhi c’era il caloredi sempre e la tua energia più grandeera nel dare coraggio ai tuoi caria credere in Dio a sorridere ancora.Il tuo Dio mi dicesti era l’unico tuo desideriodi andare da lui con una vita in terra vissutaa sua immagine. Il mio cuore si riempidi commozione per te donna cosi’grandee unica che non provava nessun risentimentoverso la vita al contrario la benedivicon umiltà e serenità e accettavi il tuodestino.La nostra amicizia e’stata meravigliosae il sorriso che regalavi sempre troverà la stradaper arrivaredove vuoi tu amica mia vicino a chi ami eche piange la tua morte e io so di sicuroche sei con me.
Tristezza, solitudine, rabbia. Quasi tutte le canzoni che mi piacciono ne parlano. Suonandole è come se affrontassi quei mostri, soprattutto quando non riesci neanche a dare loro un nome. Poi, però, finita la musica, quelle cose restano lì. Certo, magari adesso le sai riconoscere meglio, ma nessuno le ha magicamente spazzate via.
L’arte si deve necessariamente considerare come il grado più alto, come l’evoluzione più perfetta di quanto esiste; ci offre infatti essenzialmente la stessa cosa che il mondo visibile; ma più concentrata, più perfetta, con scelta e con riflessione: possiamo quindi, nel vero senso della parola, chiamarla il fiore della vita. Se il mondo come rappresentazione non è che volontà divenuta visibile, l’arte è precisamente tale visibilità resa più chiara; la camera oscura che abbraccia meglio e con una sola occhiata; è lo spettacolo nello spettacolo, la scena nella scena.