Ingmar Bergman – Arte
Lo spettacolo è finito e i suonatori se ne vanno.
Lo spettacolo è finito e i suonatori se ne vanno.
Mi dissero che il trucco è trovare un sentimento e lasciare che esso ti pervada, sino a quando non c’è più bisogno di pensare a cosa scrivere. Ciò che ho trovato mi spaventa tutt’ora. Mi spaventa quel senso di vuoto e passività che deriva dal dolore, quella voglia di arrendersi che segue la consapevolezza che la vita è quel che è e niente di più. Ma ciò che mi spaventa ancora di più è la prospettiva che il dolore sia realmente il mio sentimento guida. Non c’è cosa che temo di più.
L’arte è un discorso di follia interpretativa.
Ognuno di noi è un’opera d’arte, perché ognuno di noi è unico e irripetibile. La…
Creare è plasmare l’arte che vive in te.
Io non so dove vanno i grandi artisti quando muoiono. Voglio pensare che ci sia un ingresso speciale in Paradiso, senza sipari, con tante poltrone, tutte in prima fila. Un posto, dove l’unico frastuono che si sente, è l’applauso della gente che li ha amati.
Nessun scultore o pittore, potrà mai eguagliare in bellezza e perfezione le piccole o grandi opere d’arti che ogni giorno la natura dona al nostro sguardo. Il più grande degli artisti non può che inginocchiarsi davanti a tanta sublime magnificenza e chinare il proprio capo.