Ingrid Rivi – Abbandonare
Oltre l’orizzonte dimenticherò il tuo nome, ma ogni volta che m’incammino l’orizzonte si allontana.
Oltre l’orizzonte dimenticherò il tuo nome, ma ogni volta che m’incammino l’orizzonte si allontana.
Toglimi l’istinto che non ti appartiene, lascia libere le mie mani di afferrare il tuo ricordo che è in me, togli il tuo pensiero da occhi che non ti appartengono, da occhi che non sanno più piangere e più desiderare, da occhi aridi di ogni orizzonte che non sia il tuo viso.Mi sveglio sudata, il lenzuolo sul viso, il lenzuolo che conserva il tuo profumo, profumo di un amore bruciato da notti passate a sognare.
Languisce il mio cuore l’assenza di te.
Non pensare a chi non ha voluto più accompagnare i tuoi passi. Farai molta più strada da sola che abbracciata a un cuore zoppicante.
Non scendono lacrime dai miei occhi…Nessun singhiozzo interrompe il mio respiro…Niente trema del mio corpo…Ormai…
Io ti dico addio… tu mi dici ciao.
Un anno fa ti ho scritto M. M. chiedendoti di indovinare cosa volessero dire le sigle. Poi tu mi hai scritto H. V. D. T. Ora non ho più bisogno di sigle per dirti che ho voglia di un tuo bacio, ho voglia di sentire quel fremito di passione che mi annebbia la mente e mi estranea dal resto intorno, che sa rendere magico anche i sedili di una macchina nella penombra di un parcheggio isolato. Un bacio preso con forza e che unisce dolcemente due visi che si guardano da lontano durante il giorno, che non sanno dire a parole quello che sentono ma che parlano la stessa lingua quando sono insieme.