Ingrid Rivi – Tristezza
Ogni dolore ha le sue cicatrici ma tutte quante passano e poi restano solo i segni.
Ogni dolore ha le sue cicatrici ma tutte quante passano e poi restano solo i segni.
Non amandomi mi farai vedere vedere il buio di uno scorpione letale.
Anch’io avevo le mie illusioni. Pensavo che la vita sarebbe stata una commedia brillante, e tu uno dei suoi molti e affascinanti personaggi. Scopersi che era una tragedia repellente e ignobile e che la sinistra occasione del grande colpo di scena, sinistra nella concentrazione della sua mira e nell’intensità del suo maligno volere, eri tu, spogliato di quella maschera di gioia e piacere da cui non meno di me eri stato ingannato e fuorviato.
Non riesco a capire perché alcune volte ci mancano delle persone che non abbiamo mai avuto veramente. Forse ci fa stare male non tanto la loro perdita quando ripensare a quanta dignità abbiamo perso… quanto abbiamo perso noi stessi per un amore a metà.
Vivo la stanchezza del giorno chiusa nella rabbia dei tuoi silenzi.
Essere non amati, non voluti, dimenticati. È questa la grande povertà, peggio di non avere niente da mangiare.
Volere è potere: io ho voluto, ma non ho potuto.