Isaac Asimov – Tristezza
La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.
La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.
Ci sono giorni pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pensieri, ci sono giorni vissuti e giorni da vivere, ci sono giorni così.
E sono di nuovo qui, ferito dall’ennesima violenza abbattutasi su di me come un uragano che con la sua forza spazza via un’intera città. Non ho vie di scampo, ma posso solo raccontarlo.
Gridi sordi dell’amore frantumano il mio cuore. Il rumore di pietre gelide e secche che collassano. Si propaga una ultima eco nel deserto.
Ma io non penso alla solitudine come causa dell’amore e non penso nemmeno che sia profonda come l’amore, questo lo è molto di più. Io la solitudine la vedo come scoperta, come un arrivo. All’incontrario di tutto ciò che pensa la maggior parte delle persone, che la solitudine sia triste, io la trovo bella e piena di sfaccettature e soprattutto come una meta in cui ognuno di noi dovrebbe arrivare. Chi non conosce la bellezza della solitudine non può comprendere e conoscere la bellezza dell’amore. La solitudine è rara e saper apprezzarla è un grande passo.
Per nascondere il tuo peggiore dolore, indossa la maschera del tuo migliore sorriso.
Una lacrima che scende dal viso è un dolore nascosto.È come un terremoto dell’anima, un battito del Cuore che nessuno ascolta…Una lacrima è un dono, chi riceve una lacrima sa che i sentimenti sono vivi, reali…Una lacrima è una parte di Noi che l’animo umano non conosce, e non conoscerà mai.