Italo Calvino – Libri
Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.
Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.
Il sapere non è come la moneta, che rimane fissamente integra anche attraverso i più infami baratti: esso è piuttosto come un abito bellissimo, che si consuma attraverso l’uso e l’ostentazione. Non è così infatti il libro stesso, le cui pagine si sbriciolano, gli inchiostri e gli ori si fanno opachi, se troppe mani lo toccano?
La biblioteca di un uomo è una specie di harem.
Lui è il più grande di tutti, Antistio. E solo un grande può sfidare la morte con tale noncuranza.
Qui, ora, Alvina, Stargirl: ogni cosa si dissolse come una nuvola di schiuma. Ero uscita da me stessa. Non ero in nessun luogo, ero dappertutto. Niente quando. Niente poi. Nient’altro che adesso. Esistevo in uno stato così rarefatto da sfuggire alla presa della memoria.
Era questo l’amore. E diventò una droga dalla quale non vuoi salvarti.
Soffro della malattia dello scrivere libri e di vergognarmi d’essi quando sono finiti.