Italo Calvino – Morte
La morte sta nascosta negli orologi (…) è il tempo, il tempo della individuazione, della separazione, l’astratto tempo che rotola verso la sua fine.
La morte sta nascosta negli orologi (…) è il tempo, il tempo della individuazione, della separazione, l’astratto tempo che rotola verso la sua fine.
Ogni respiro che fai ti avvicina sempre più alla morte.
Era come guardare un teatro di comici subito dopo la fine della guerra: completamente inutile. Era il vuoto, l’assenza di ogni forma di emozione, o di sussulto vitale.
La nascita fu la sua morte.
Non gridò. Cadde dolcemente come cade un albero. Non fece neppure rumore sulla sabbia.
Tutti abbiamo una ferita segreta per riscattare la quale combattiamo.
Potranno recidere tutti i fiori ma non potranno fermare la primavera.