Italo Calvino – Paura & Coraggio
È dell’uomo attendere. Dell’uomo giusto, attendere con fiducia; dell’ingiusto, con paura.
È dell’uomo attendere. Dell’uomo giusto, attendere con fiducia; dell’ingiusto, con paura.
La rassegnazione dei deboli è la forza dei prepotenti.
Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.
Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio.
Imparare a dialogare con la propria paura, a guardarla in faccia e a riconoscere in essa il prudente e saggio “guardiano” dei limiti umani.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed Egli solo a terra. Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, già verso l’ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: “è un fantasma”, e cominciarono a gridare, perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse: “Coraggio, sono io, non temete!”. Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò.
Appena nati voliamo ma non lo sappiamo.Appena cresciamo ci insegnano che non possiamo volare e da adulti abbiamo paura di provare a volare.Ma se decidiamo di volare precipitiamo e allora scopriamo che non riusciremo mai a volare da soli.