Italo Calvino – Uomini & Donne
Pareva la sola che riuscisse ad accettarlo com’era, forse perché non tentava di darsene una spiegazione.
Pareva la sola che riuscisse ad accettarlo com’era, forse perché non tentava di darsene una spiegazione.
Guardo quest’uomo, in fondo a questa luce notturna, con in braccio il neonato di Sarajevo. E d’improvviso sento quel dolore, che poi mi prenderà ogni volta e ha un modo tutto suo di aggredirmi. Mi stringe la nuca, m’irrigidisce il collo. È Diego che mi trattiene da dietro, riconosco le sue mani, il suo fiato, però non posso voltarmi. Era lui che doveva tenere in braccio il bambino […]. È lui che mi tiene per la nuca e mi sussurra di guardare il mio destino avanti, le scene della mia vita senza di lui.
Io, una donna come tante, una di quelle che spesso versano lacrime per cose stupide. Una di quelle che alle emozioni ci crede davvero. Che ama sentire sulla pelle il calore di un abbraccio e il suono dei baci. Una donna che sa cosa vuole, ma si innamora spesso di ciò che non vuole. Una donna che ha i suoi valori e i suoi principi e viene spesso giudicata per questo, come se ormai a questo mondo fossimo noi le donne “Sbagliate”! Felice di esserlo, perché amo me stessa, con le mie emozioni e i miei valori.
La donna: se la baci ti impiastricci le labbra, se l’abbracci stringi tavolette e schiacci cartoni; se ci vai a dormire la metà la lasci sotto il letto nei tacchi; se la corteggi ti sfinisci; se poi la ottieni ti annoi, se la mantieni ti rovini; se la lasci ti perseguita; se l’ami ti lascia.
L’aria che respiro è composta al 78% di azoto, al 21% di ossigeno e al 100% di lei.
Non permettere alla donna di cambiarti, quando l’avrà fatto si sarà stancata di te.
Per entrare bene in una donna bisogna prima entrare nella sua testa perché ti si apre tutto il mondo.