Italo Calvino – Vita
La giovinezza è tante cose, anche una particolare accuratezza dello sguardo che afferra un enorme numero di particolari e sfumature.
La giovinezza è tante cose, anche una particolare accuratezza dello sguardo che afferra un enorme numero di particolari e sfumature.
Ognuno di noi deve trovare per conto suo che cosa sia lecito e cosa proibito: proibito per lui. Si può non fare mai alcunché di proibito ed essere tuttavia un grande furfante. E viceversa. A rigore, è una questione di comodità. Chi è troppo comodo per pensare da sé ed essere giudice di se stesso si adatta ai divieti quali sono. Facile per lui. Altri sentono invece certi comandamenti dentro di sé e considerano proibite cose che qualunque galantuomo fa ogni giorno, mentre sentono lecite altre cose che di solito sono vietate. Ognuno dev’essere garante di se stesso.
Occorre avere il buon senso di non insegnare ad altri ciò che si è solo letto o sentito, ma non imparato.
Mi frega sempre la mia sensibilità, nota pure uno spillo in mezzo ad un pagliaio.
Se il tempo è astratto, perché le persone dicono di non avere “il tempo materiale”? Come se qualcuno lo avesse.
Chi ispira le sue azioni arrendendosi all’altrui volontà, annullando le proprie, può forse costui rendersi veramente utile?
Guardo fuori dalla finestra, penso e mi domando, se la vita fosse solo un sogno?