Ivan Illich – Vita
Dobbiamo riscoprire la distinzione fra speranza e aspettativa.
Dobbiamo riscoprire la distinzione fra speranza e aspettativa.
Con un vero complice tutto è più semplice.
Paragoniamo la vita a tutto dimentichi dell’inconsistenza di esso.
Per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d’ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh!
Tra le perle che ancora ho e gli angeli che dal cielo mi guardano, ringrazio i miei maestri di vita, il suono caldo di racconti e storie, la saggezza degli insegnamenti, la guida sicura per i sentieri che imboccherò, la dolcezza di carezze d’amore, l’abbraccio che sa di casa. Come una piccola mano rugosa, sofferta, lavoratrice, piena d’esperienza e cicatrici possa infondere tanta forza, coraggio, protezione e conforto, credo faccia parte dei meravigliosi misteri della vita e dei motivi per cui, nonostante tutto, valga la pena di viverla.
La mia vita poggia sul filo di un aforisma, su tale filo in bilico mi sorreggo. Ho imparato a sorreggere sia quello che mi precede che quello che mi anticipa, forse è proprio per questo che non sono ancora caduto.
La nostra vita è la più rara e straordinaria opera d’arte che possa esistere.