Jacqueline Miu – Paura & Coraggio
Scrivere è un atto di coraggio, leggere è un atto d’amore e divulgare è un atto di fede.
Scrivere è un atto di coraggio, leggere è un atto d’amore e divulgare è un atto di fede.
Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito. Io dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona.
Paura. Ecco che cosa ho provato nel momento in cui ho pensato: “Non ce la faccio”! Ho cercato di non ascoltarla, perché mi avrebbe portato a morire, di una morte lenta e dolorosa. Ho ascoltato solo quella piccola voce in fondo al cuore che mi diceva: “vivi”!
È proprio ciò che più temiamo a rivelarsi prezioso dopo averlo affrontato.
La paura fa l’uomo coraggioso, il dolore fa l’uomo forte.
Sai quando sei coraggiosa? Quando continui a camminare, nonostante gli sgambetti di chi vorrebbe in tutti i modi farti tornare indietro. Quando nonostante le delusioni, le batoste, continui a credere nelle persone. Questo è davvero un gran coraggio. Quando dici: ” No, cavolo non resto da sola, ho il cuore a pezzi, ma li raccolgo, li rincollo, mando a quel paese chi mi ha fatto del male e afferro la mano di chi me la sta tendendo. Amo e mi lascio amare, perché non c’è niente di più bello!
Non chiederò al domani di venirmi incontro e non chiederò al passato di allontanarsi. Sarò io a scegliere se dare precedenza ad uno o all’altro e personalmente scelgo il domani. Il passato mi può solo far vivere di ricordi il domani può farmi costruire qualcosa di sicuro e certo. Paura del domani? No! Mi fa più paura restare ferma/o ad aspettare che sia lui a venire da me e accorgermi troppo tardi che ho aspettato invano.