James Joyce – Paura & Coraggio
Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora.
Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora.
Chi cerca di negare con tutte le forze l’esistenza e il ruolo della mente intesa come ego, ne è il suo più fedele schiavo in assoluto.
Spesso le cose si uccidono per la paura di viverle.
Lo so, ci vuole coraggio a lasciare il certo per l’incerto, ma a volte ne vale davvero la pena.
D’ora in poi voglio essere chiamato anch’io eroe: non ho mai alzato le mani su agenti di polizia e carabinieri che mi hanno provocato.
Conoscere la profondità del proprio io, e dominare con certezza i propri istinti, c’è bisogno di guardare oltre quei miraggi per poi accorgersi che l’essere è totale quando si apre senza calcolo nell’immensità delle prove, c’è un’illusione che come viene ti porta via nella sua rovinosa caduta quando ti lasci rapire dalla superficialità di un mondo oramai pieno di sé, e più in là dove un gioco nasce con le parole di una poesia finisce il tempo: e come uno specchio che riflette tutta la purezza di un sentimento che vive dentro il pensiero della vita, e come la speranza che è sempre ultima a morire: accorgersi che esserci è meraviglioso.
La paura di fare, o anche solo di dire qualcosa, lascia spesso segni indelebili di graffi sulla pelle.