James Joyce – Uomini & Donne
Donne: non le vedi mai sedersi su una panchina con l’avviso “Verniciata di fresco”. Hanno occhi dappertutto.
Donne: non le vedi mai sedersi su una panchina con l’avviso “Verniciata di fresco”. Hanno occhi dappertutto.
Essere una ragazza è la cosa più cretina di questo mondo.
Donna, sei l’essere perfetto e perfettibile; incorruttibile ma, sempre, voluttuosa; sei docile ed aggressiva; sei mamma e compagna; sei timida ed espansiva. Sei “quasi” Tutto…
Tenevi le vostre belle parole, i vostri dolci modi da conquista scontata. Quelli non vanno bene per quelle come me! Quelli non bastano per chi è fatto come me. A quelle come me servono fatti, dimostrazioni e maturità. A quelle come me servono uomini e non di quelli solo apparenti ma di quelli che hanno un vero “essere” e una vera essenza di uomo nell’anima!
Una donna cammina sotto la pioggia, scandisce il suo passo frettolosamente come se sperasse che la pioggia le possa lavare via il dolore che sente, e dal quale vorrebbe sfuggire.
La sua assenza mi blocca, si ferma la mia vita, non vivo più. Lui non c’è ed io con lui. Come quando mentre guidi ti si chiudono davanti le sbarre e pur volendo passare sei costretto a fermarti per permettere che il treno avanzi. Il treno è tutto il mondo che, mentre io sto ferma ad aspettare lui, continua a muoversi. Non pensi ad altro, solo a quel che faresti se quelle sbarre non fossero chiuse o a quel che farai quando si saranno riaperte. Ma nel frattempo sei immobile lì.
Una madre sa tutto dei propri bambini sa del dentista, delle partite di calcio, delle cotte, dei suoi migliori amici, del suo cibo preferito, dei suoi timori e delle sue speranze segrete. Un padre sa vagamente di una persona bassa che vive in casa.