Jean Anouilh – Ricchezza & Povertà
Tutti pensano che Dio sia dalla loro parte. I ricchi e i potenti sanno che è così.
Tutti pensano che Dio sia dalla loro parte. I ricchi e i potenti sanno che è così.
La ricchezza assomiglia all’acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
Il denaro non deve essere se non il più potente dei nostri schiavi.
Per ogni povero che impallidisce di fame, c’è un ricco che impallidisce di paura.
Quattrini e cretini non si fanno compagnia.
In una società dove impera il libero mercato, dove chi è ricco ha la libertà di diventare sempre più ricco e chi è povero ha la libertà di diventare sempre più povero, non vedo perché non debba essere legittimo che uno possa avere la libertà di suicidarsi e la libertà, prima di commettere il fatale gesto, di ammazzare anche qualcun’altro.
C’è una povertà in questo tipo di vita, una povertà diversa da quella materiale di una volta.Una povertà interiore che, più che far paura, umilia. Umilia la grande ricchezza, la grande potenzialità che c’è in ognuno di noi.