Jean de La Bruyére – Abitudine
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l’abitudine e la novità.
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l’abitudine e la novità.
Le specie animali e vegetali alla luce del sole, nel buio della foresta godono di libertà – non hanno colpa – il figlio della colpa ne fa strage. Come pesa il tempo!
Sempre cambierà, mai… cambierò.
Al ciarlare e al salotto preferisco una buona tazza di tè e la compagnia di un libro.
Le catene dell’abitudine sono troppo leggere per essere avvertite finchè diventano troppo pesanti per poter essere spezzate.
Non nelle novità ma nell’abitudine troviamo i piaceri più grandi.
Dove si nasconde la sensibilità? Forse tra le pieghe nascoste del dolore? Forse nel timore di non essere adeguato? Forse nel bisogno di aspettare che siano gli altri a capire, a perdonare, ad aspettare, a lenire le ferite, a darti certezze… è forse qui che si nasconde? No, non è qui che si nasconde, questa io la chiamo fragilità.