Jean de La Bruyére – Vita
La maggior parte degli uomini spende la prima metà della propria vita a rendere infelice l’altra metà.
La maggior parte degli uomini spende la prima metà della propria vita a rendere infelice l’altra metà.
Felicità! Ecco qualcosa che tutti desideriamo ma che pochi riescono a raggiunger. Da cosa è condizionata? Forse dall’età, dalla bellezza, dalla ricchezza, dalla salute, dalla cultura, dalla libertà di lavoro, dalla posizione sociale? La felicità è uno stato mentale che possiamo conseguire, basta volerlo. “La felicità non ha prezzo, non si può comprare. La felicità però si può imparare”. Riusciamo ad essere felici nel momento in cui decidiamo di cambiare ciò che è possibile cambiare, quindi di gioire del bicchiere mezzo pieno anziché piangere sul bicchiere mezzo vuoto! La felicità non è un punto di arrivo ma scaturisce da un apprendimento del vivere bene dove occorre abituarsi ad accettarsi, amarsi senza condizioni, scegliere situazioni gratificanti, essere ottimisti, saper vedere il meglio delle cose, avere fiducia in se stessi, lasciare spazio alle proprie emozioni, imparare ad accettare i propri limiti, proteggersi dalle paure reali o immaginarie, dalle nostre e altrui denigrazioni… ma innanzitutto scegliere di vivere con gioia.
Negare l’esistenza di Dio vuol dire ammettere l’inutilità dell’uomo.
Per quanto semplice sia sorridere, oggi è diventato così difficile, da lasciar credere ai molti di non esserne più capace.
Perché abbandonarci alla vita se la vita non si abbandona a noi?
La libertà vera è prima di tutto una condizione interiore.
L’unica magia senza trucco è la magia della vita.