Jean Luc Godard – Stati d’Animo
La mia unica vera amica è questa solitudine che mi attanaglia.
La mia unica vera amica è questa solitudine che mi attanaglia.
Sono in balia della feccia del pianeta, della peggio gente, e passo tra di loro la maggior parte del mio tempo, do relazione alle merde, permetto a chiunque di importunarmi, basta che abbia la roba, e un tempo, ero così schizzinoso.
Ti aspetti sempre qualcosa dalle persone ma spesso quel qualcosa non corrisponde a ciò che aspettavi, quindi a che serve aspettare di restare delusi?
Non mi hanno mai convinte le persone che cercano a tutti i costi di dimostrare che nella loro vita sia tutto rose e fiori. Secondo me chi non vive tra cielo e inferno non è affidabile.
Tutto di quello di cui ho bisogno è già con me, il resto è un di più che posso anche eliminare, visto che in molti casi provoca ferite che non riescono a rimarginare in fretta.
È difficile soffiare via la polvere da una vecchia vita. È difficile proseguire con il cuore che ti ricorda incessantemente che non puoi tornare indietro. È difficile andare avanti portandosi addosso pulsanti ferite che nemmeno la cura del tempo riesce ad alleviarne il dolore. È difficile ma non c’è alternativa.
Ho in neuroni in pigiama e pantofole, e il cuore in abito da sera e scarpe da ginnastica.