Jean-Paul Malfatti – Abilità
Con la penna in mano, se mi sento bloccato o trattenuto, duello pure contro me stesso.
Con la penna in mano, se mi sento bloccato o trattenuto, duello pure contro me stesso.
Siamo bravi a vedere i difetti degli altri, a valutarli, criticarli e riderci sopra. Siamo bravi ad osservare le loro mosse, i loro movimenti, le loro vite e farne storie per divertirsi. Però saremo meno bravi quando la vita poi prima o poi girerà finalmente quella fatidica ruota e ve lo metterà bene bene in quel “santo” posto. Saremo meno bravi credo a sopportare i sorrisi degli altri di quanto siamo stati bravi a ridacchiare sui problemi altrui.
Mi auguro che la troviate quella persona capace di starvi accanto nonostante le ferite che avete sul cuore. Quella persona in grado di farvi dimenticare tutte quelle lacrime versate. Quella persona che vi stia accanto per sempre. Quella persona che alle quattro del mattino vi faccia dormire tranquilli.
Invano esseri liberi quando non si è abili nella mente.
Vorrei dirti che sei quello che non voglio essere. Vorrei farti capire che quando mi dici quello che hai fatto o quello che fai per te, per me, per gli altri, tu non sei d’esempio, non sei un modello, sei solo te stesso e fai esattamente il tuo, contribuisci così come noi altri, a fare la tua parte in questo mondo dove altrimenti la co2 che respiri non avrebbe giustificazione né compenso. Vorrei fartelo sapere ma non avrebbe valore dirtelo, provo ogni giorno a dimostrartelo. Ogni giorno faccio il mio e non mi vanto, non ho il tempo che hai tu per autoproclamarti. Io sono quello che vorresti avere e non hai. Io sono quello che vorresti cambiare per dire che ti assomiglio un po’. Io sono quello che ancora non sei.
La disuguaglianza uccide la speranza.
Se non alzi gli occhi, crederai di essere il punto più in alto.