Jean-Paul Malfatti – Omosessualità
Ma sarà che noi “gay” abbiamo proprio bisogno di tante sfilate “pride”?
Ma sarà che noi “gay” abbiamo proprio bisogno di tante sfilate “pride”?
Sarebbe non solo bello, ma anche molto utile e positivo se genitori e figli o docenti e allievi si scambiassero i ruoli gli uni con gli altri per almeno una volta nella vita.
Anche i gay… si amano, litigano, si picchiano poi si riappacificano… tra baci, sesso e passione perché hanno difetti e pregi come qualsiasi umano su questa terra, dove la perfezione è un semplice presupposto.
Essere gay è normale, naturale e, diciamo, inevitabile; vivere da gay è circostanziale, ma non per questo essenziale; fare il coming out è una scelta che non tutti si possono permettere, bisogna pesare bene i pro e i contro prima di prendere tale decisione.
Guardatevi dai muri, loro hanno occhi e orecchie. Ed in tanti gossipano tutto il tempo sulla vita altrui.
L’urlo è il primo passo verso una rivoluzione.
Io non sono né un vagabondo né un pigro né, tantomeno, un accattone e non voglio per niente diventarne uno. Anzi, sono un giovane lavoratore onesto e amante della vita che si alza presto tutte le mattine per andare a lavorare per lunghe ore, facendo ogni tanto due o più lavori in una sola volta o nel giro di poche ore, per poter avere una vita decente, equilibrata, quanto più possibile, “vivibile”.