Jean-Paul Malfatti – Abitudine
Quando smetto di scrivere, impazzisco o quasi. Ho la sensazione che le mie dita continuano a digitare parole immaginarie nel vuoto di una tastiera invisibile che esce dal nulla e ritorna nel nulla.
Quando smetto di scrivere, impazzisco o quasi. Ho la sensazione che le mie dita continuano a digitare parole immaginarie nel vuoto di una tastiera invisibile che esce dal nulla e ritorna nel nulla.
In tempi di elezioni anche il diavolo si confessa, fa la comunione e poi se ne va facendo il segno della croce.
Io non sono mai puntuale, arrivo sempre in anticipo.
Mi impongo di non abituarmi all’abitudine affinché ella non si “abitui” a me.
Saggio, io? No, per niente! Non lo sono e non ho mai avuto la pretesa di esserlo. Cosa sono, allora? Sono solo uno di quelli che amano leggere, scrivere e sognare.
Sempre cambierà, mai… cambierò.
Ci si abitua a tutto, anche alla perdita di chi ti riempiva la vita.